Cos’è il cancro alla prostata?
Una condizione comune chiamata iperplasia prostatica benigna, o BPH, si verifica quando si verifica un ingrossamento della ghiandola prostatica. Se non trattate, le cellule tumorali possono iniziare a svilupparsi nel confine esterno della prostata, portando al cancro alla prostata.
Opzioni di trattamento tradizionali
Secondo l’American Cancer Society, le opzioni terapeutiche più comuni per il cancro alla prostata sono la chirurgia, la radioterapia, la criochirurgia, la terapia ormonale, la chemioterapia, il trattamento vaccinale e il trattamento diretto sulle ossa.
Articoli dell’International Journal of Radiation Oncology e del Cancer Causes and Control indicano che questi trattamenti hanno una vasta gamma di effetti collaterali che includono affaticamento, depressione, incontinenza urinaria, disfunzione intestinale, disfunzione erettile e infertilità.
In casi estremi, i trattamenti contro il cancro possono addirittura rivelarsi pericolosi per la vita.
Opzioni terapeutiche alternative
Questi effetti collaterali indesiderati hanno suscitato un crescente interesse per la medicina complementare e alternativa (CAM). L’American Society of Clinical Oncology (ASCO) afferma che negli ultimi anni è stata posta maggiore enfasi sulla chemioprevenzione piuttosto che sull’uso dei trattamenti convenzionali.
Il moderno trattamento CAM si concentra sull’uso di determinati alimenti, integratori alimentari, erbe, vitamine e minerali per trattare il cancro alla prostata.
Tè verde e cancro alla prostata
Di tutte le opzioni di trattamento CAM, il TÈ VERDE CINA sembra essere un agente forte e promettente che impedisce attivamente alle cellule tumorali di crescere e diffondersi. È stato dimostrato anche che il tè verde stimola la morte delle cellule tumorali.
Uno studio del 1998 pubblicato sulla rivista Cancer Letters mostra che le catechine contenute nel tè verde hanno il potenziale di inibire la crescita delle cellule tumorali e di ucciderle.
I ricercatori affermano che la catechina antitumorale più forte e potente presente nel tè verde è l’epigallocatechina-3-gallato (EGCG). Sembra che il polifenolo EGCG del tè verde raggiunga il tessuto prostatico e quindi modifichi l'infiammazione della ghiandola prostatica.
Uno studio condotto nel sud-est della Cina per indagare i pro e i contro del tè verde nel cancro alla prostata ha rilevato che il rischio diminuiva nei pazienti con maggiore frequenza, durata e quantità di consumo di tè verde.
Gli autori dello studio hanno concluso che il tè verde ha un ruolo positivo nella prevenzione del cancro alla prostata.
Il tè verde è un aiuto, non una cura
I benefici per la salute derivanti dal consumo di tè verde sono fin troppo evidenti. Tuttavia, non sono conclusivi al 100% e sono necessarie ulteriori ricerche per determinare le dosi appropriate e i metodi di targeting.
Bere il tè verde è senza dubbio un ottimo preventivo, ma non deve essere considerato una soluzione alternativa ai trattamenti antitumorali convenzionali.
Se a te o a qualcuno che conosci è stato diagnosticato un cancro alla prostata, chiedi aiuto a un medico.